Via Francigena

Un po’ di storia

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Muovi il primo passo sulla via per Roma. Non importa da dove parti, né conta essere grandi atleti. La Via Francigena è per tutti, ed è l’itinerario storico che dal nord dell’Europa portava alla città eterna. Mettiti in cammino e segui le orme dei pellegrini che già prima dell’anno Mille scendevano la penisola.

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Hai appena lasciato le valli alpine, ma le montagne continuano a vegliare sul tuo cammino. I ghiacciai del Monte Rosa si specchiano dai loro 4000 metri sulle risaie allagate in primavera. È questo il momento migliore per sfidare i grandi orizzonti della Pianura Padana, i rettilinei interminabili, le geometrie dei campi: paesaggi assoluti, inattesi. Non ti aspettavi di trascorre giorni procedendo a passo spedito tra superfici di acqua e luce, scandite da sottili argini. Ti avvolge il silenzio, rotto solo dall’improvviso volo degli aironi.

Ma non sarai mai solo a camminare su un argine lungo un canale. Presto o tardi sbuca dalle nebbie un trattore, che procede lento tra i campi. Emerge un campanile, o il profilo tozzo di una cascina a corte. Affacciati alle porte carraie di questi grandi complessi, e sappi che la loro fondazione risale all’alto medioevo, a quando la pianura era ancora ammantata di foreste e paludi da bonificare. Immagina le mondine, solo cent’anni fa chine a sudare sotto il sole. Concediti una sosta nelle piazze dei paesi, c’è sempre un caffè, un’osteria dove riprendere l’energia per proseguire il cammino.

La Via Francigena citata per la prima volta nell´876 d.C., è conosciuta come la via che parte da Canterbury e giunge fino a Roma. A partire dal IX secolo, la strada comincia ad essere nominata “Via Francigena”, ovvero strada che proviene dal regno dei Franchi. Strada millenaria, fu percorsa nei secoli da mercanti, sovrani, religiosi e pellegrini che si recavano a Roma e poi proseguivano per la Terra Santa o che, in un percorso inverso, risalivano verso Santiago de Compostela.

La Francigena divenne così nel Medioevo il punto d’incontro dei tre grandi pellegrinaggi, di culture, emblemi e linguaggi dell’Occidente cristiano (Roma, Santiago, Gerusalemme). La Via Francigena non è una via, ma un sistema viario con molte alternative e varianti che trovano unitarietà e ufficialità nel diario di viaggio di Sigerico, arcivescovo di Canterbury. Nel 990, di ritorno da Roma dove ha ricevuto il “pallium” (la stola di lana bianca, segno del suo incarico) annota le 79 tappe del suo cammino verso Canterbury in un percorso preciso nella descrizione dei punti di sosta. Forti e significative sono ancora oggi le influenze esercitate dalla via Francigena sulla storia, l’arte, la tradizione religiosa dei territori attraversati, precoce testimonianza di culture europee diverse che sulla strada partendo dal Medioevo conducono verso l’Europa moderna. A partire dal 1994 la Via Francigena è stata dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, assumendo, alla pari del Cammino di Santiago di Compostela, una dignità sovranazionale.

Ha rappresentato per secoli il collegamento principale tra Roma e l’Europa. Nel 2004 fu proclamata dal Consiglio d’Europa “Grande Itinerario Culturale Europeo” e nel 2007 “Reseau porteur”, rete portante.
I comuni della provincia di Pavia interessati dal tracciato pedonale di  126.7 km della “Via Francigena” sono: Palestro, Robbio, Nicorvo, Mortara, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli, Carbonara al Ticino, San Martino Siccomario, Pavia, Valle Salimbene, Linarolo, Belgioioso, Corteolona, Santa Cristina e Bissone, Chignolo Po.

Ed eccoti arrivato qui! Gropello Cairoli si trova a breve distanza dal ciglio del terrazzo che domina la valle alluvionale del Ticino. Grupellum è noto fin dal X secolo; il suo signore Bernardo, conte di Parma e Pavia, lo donò alla canonica della Ss. Trinità di Pavia. Il paese è collocato a sud di Pavia, nella zona della Lomellina, nella pianura tra il Ticino e il torrente Terdoppio. La prima parte del toponimo deriva dal termine latino grupellum, altura, dosso, oppure da ripellium, da ripa, in relazione alla sua posizione sulla sponda del Ticino. La parola “Cairoli”, invece, è stata aggiunta nel 1888 in sostituzione di “Lomellino”, in onore del patriota risorgimentale italiano Benedetto Cairoli, appartenente ad una ricca famiglia di proprietari terrieri della Lomellina.

La struttura del paese è particolare: si sviluppa, infatti, lungo un’unica via centrale e le due chiese di Gropello Cairoli sono situate all’estremità di questa strada, di origine medievale. Oggi l’economia si basa, oltre che sull’agricoltura, sulle attività industriali, in particolare del settore chimico e metalmeccanico, ed artigianali. In aprile si svolge la festa patronale di San Giorgio, che per nove giorni anima il centro con la mostra-mercato di attrezzi agricoli, il mercatino di primavera e la fiera di primavera.

Come gli altri centri della Lomellina, Gropello Cairoli fu abitato dai Liguri, dai Celti, dagli Etruschi e, dal II sec a.C., dai Romani. Le prime notizie scritte riguardanti Gropello Cairoli risalgono all’891, quando il re Longobardo Berengario cedette il feudo a Certo Sangone.

Nel 979 i conti di Rovescala lo offrirono alla chiesa della Santissima Trinità di Pavia; dal 1183 al 1470 furono i Beccaria a governare il territorio, che dopo essere stato sotto il dominio di Galeazzo Maria Sforza, nel 1476 passò ai Visconti, signori milanesi. Nel corso della II Guerra d’Indipendenza (1859) Gropello Cairoli fu teatro di scontri e venne occupato dagli Austriaci.

Quanto rimasto dell’archivio dell’Ospedale dei SS. Giorgio e Lanfranco, presumibilmente situato in Via Lanfranco Beccari, ha consentito di raccogliere alcune informazioni sul passaggio dei pellegrini dal secolo XVI al XVIII nel comune di Gropello. Tra il 1700 e il 1710 l’Ospedale diede ricovero complessivamente a circa 3.037 pellegrini; nei dieci anni 1735-1743 altri 3.502 trovarono alloggio a Gropello e negli ultimi anni precedenti alla chiusura del ricovero vennero registrati 10.403 pellegrini.

La presenza di questi percorsi, con la grande quantità di persone provenienti da culture anche molto diverse tra loro, ha permesso un eccezionale passaggio di segni, emblemi, culture e linguaggi dell’Occidente cristiano. Ancora oggi sono rintracciabili sul territorio le memorie di questo passaggio che ha strutturato profondamente le forme insediative e le tradizioni dei luoghi attraversati. Un passaggio continuo che ha permesso alle diverse culture europee di comunicare e di venire in contatto, forgiando la base culturale, artistica, economica e politica dell’Europa moderna; è nota la frase del poeta Goethe secondo cui la coscienza d’Europa è nata sulle vie di pellegrinaggio.

La comunicazione è una parola chiave per la valorizzazione e conoscenza della Via Francigena.

Il nostro piccolo comune socio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), ha deciso di investire su questo aspetto attraverso i suoi canali informativi, come il giornalino “In Comune” e la brochure turistica realizzata “Gropello Cairoli sulla Via Francigena”. Il pieghevole fornisce indicazioni utili ai pellegrini in sosta nel paese: dove dormire, cosa visitare, cenni storici; turisti e viandanti potranno trovare tante utili informazioni nel depliant. Tra i luoghi da non perdere ci sono il castello e il parco della Piacevolezza che si trovano proprio sulla Via Francigena. La brochure è disponibile all’ingresso del palazzo municipale, in parrocchia, in biblioteca, nei B&B. E’ inoltre disponibile il servizio Wifi gratuito, un’ulteriore agevolazione per i pellegrini.

Un piccolo grande impegno per un’Amministrazione impegnata per il cammino, un passo avanti per la Via Francigena.

Che aspetti..? Dopo aver riposato un poco rimettiti in cammino!

Pieghevole Francigena

Percorso cittadino

Percorso Cittadino

 

Timbro e logo

Il timbro è depositato presso l’ufficio anagrafe del comune, la biblioteca, e la parrocchia.

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Logo istituzionale Associazione Europea Via Francigena (AVF)

Logo Aevf 2018

Iniziative

Locandina Francigena (1)

 

Locandina Francigena 2019

 

Volantino Camminatafrancigena 2019

 

Locandina Pellegrino 2021 22

Articoli giornale

ROAD TO ROME 2021 articolo giornalino “inComune”

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giornalino PROGETTO VIA FRANCIGENA

Link utili

https://www.viadellegallielomellina.it/la-via

https://www.viefrancigene.org/it/chi_siamo/